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	<description>Un torto subito da un lavoratore è un torto fatto a tutti (IWW)</description>
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		<title>Bologna 26 maggio: Referendum per la Scuola Pubblica</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un referendum che riguarda tutti/e, in difesa dell&#8217;istruzione, in difesa della scuola pubblica. Ci sembra rilevante porre all&#8217;attenzione di insegnanti &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/bologna-26-maggio-referendum-per-la-scuola-pubblica/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Scuola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5100" title="Scuola" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Scuola.jpg" alt="" width="201" height="163" /></a>Un referendum che riguarda tutti/e, in difesa dell&#8217;istruzione, in difesa della scuola pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sembra rilevante porre all&#8217;attenzione di insegnanti e genitori ciò che sta accadendo a Bologna in questi giorni, e pertanto vi giriamo alcune informazioni tratte dall&#8217;associazione “una nuova primavera per la scuola pubblica” ed alcune riflessioni ad esse correlate tratte dalla dichiarazione di adesione all&#8217;appello “Bologna riguarda l&#8217;Italia” firmato da alcuni candidati sindaci della Rete delle Città solidali.(Roma -Pisa -Siena-Ancona-Messina).</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi tutto nell&#8217;allegato</p>
<p style="text-align: justify;"><a href=" http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/referendum-di-bologna.pdf "> http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/referendum-di-bologna.pdf </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="tweetbutton5095" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fbologna-26-maggio-referendum-per-la-scuola-pubblica%2F&amp;text=Bologna%2026%20maggio%3A%20Referendum%20per%20la%20Scuola%20Pubblica&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fbologna-26-maggio-referendum-per-la-scuola-pubblica%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fbologna-26-maggio-referendum-per-la-scuola-pubblica%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta sui servizi educativi</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle prossime settimane la Regione Toscana approverà il nuovo regolamento che disciplina il rapporto tra educatrici e bambini nei nidi &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/lettera-aperta-sui-servizi-educativi/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/servizi_educativi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5093" title="servizi_educativi" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/servizi_educativi.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>Nelle prossime settimane la Regione Toscana approverà il nuovo regolamento che disciplina il rapporto tra educatrici e bambini nei nidi comunali e ovviamente la revisione sarà in pejus (più bambini e meno maestre).</p>
<p style="text-align: justify;">In numerosi Enti locali si rinvia a dopo Giugno la trattativa sui servizi educativi proprio per avere condizioni più favorevoli per le amministrazioni a discapito della qualità del servizio e con un forte aumento dei carichi di lavoro per le educatrici</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto va inserita la mancata assunzione di responsabilità da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale di Pisa che da mesi nega il confronto con la Rsu e il sindacato.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; evidente che le Rsu e i sindacati di base siano state escluse da ogni consultazione da parte della Regione Toscana , esclusi dai tavoli tecnici , ove ha partecipato la Cgil che ben si è guardata dal costruire una vertenza in difesa degli attuali rapporti optando invece per una consultazione nelle segrete stanze della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando i Cobas si sono incontrati con alcuni consiglieri regionali hanno spiegato bene che la revisione della legge si poggia su basi errate e hanno chiesto loro audizioni comuni con il coinvolgimento delle rsu ma la cosa non si è concretizzata proprio per la opposizione del Partito democratico</p>
<p style="text-align: justify;">Al Comune di Pisa esistono molti motivi di preoccupazione, per esempio</p>
<p style="text-align: justify;">- ben 11 sono i posti mancanti tra il personale educativo sostituiti da tempi determinati</p>
<p style="text-align: justify;">- non sono previste assunzioni di educatrici e lo stesso piano delle assunzioni non ci aiuta visto che si rinvia a una non meglio definita verifica e riorganizzazione complessiva che in altri termini potrebbe significare la esternalizzazione di quale asilo nido oggi a gestione diretta</p>
<p style="text-align: justify;">- si sta ultimando la esternalizzazione di funzioni come quelle delle ausiliarie e delle cuoche visto che il personale vicino alla pensione non verrà sostituito</p>
<p style="text-align: justify;">Queste scelte non vanno verso il rafforzamento del servizio educativo ma anzi lo indeboliscono fortemente</p>
<p style="text-align: justify;">I Cobas chiedono allora ai candidati a Sindaco di prendere una posizione sui servizi educativi e indichiamo 3 soluzioni concrete</p>
<p style="text-align: justify;">-assunzioni di alcune educatrici al Comune di Pisa</p>
<p style="text-align: justify;">- una presa di posizione pubblica contro la revisione del rapporto educatrici \bambini\e</p>
<p style="text-align: justify;">- la centralità dei servizi educativi a partire da un accordo sindacale con la Rsu</p>
<p style="text-align: justify;">- il rinnovo degli appalti nei servizi educativi con clausole sociali a salvaguardia del personale , dei posti di lavoro, delle retribuzioni di queste lavoratrici</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COBAS PUBBLICO IMPIEGO</strong></p>
<div id="tweetbutton5089" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Flettera-aperta-sui-servizi-educativi%2F&amp;text=Lettera%20aperta%20sui%20servizi%20educativi&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Flettera-aperta-sui-servizi-educativi%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Flettera-aperta-sui-servizi-educativi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>15 maggio: la lotta paga</title>
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		<comments>http://www.cobaspisa.it/15-maggio-la-lotta-paga/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo dal CSA Vittoria di Milano Un&#8217;altra giornata di sciopero ha bloccato l&#8217;intero settore della logistica da Milano &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/15-maggio-la-lotta-paga/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/cobas_sciopero_er.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5087" title="cobas_sciopero_er" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/cobas_sciopero_er-300x95.png" alt="" width="300" height="95" /></a>Riceviamo e pubblichiamo dal CSA Vittoria di Milano</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra giornata di sciopero ha bloccato l&#8217;intero settore della logistica da Milano a Roma, dal Veneto a Bologna, da Brescia a Piacenza per sostenere una piattaforma di lotta radicale nei contenuti in occasione del rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Come compagni e compagne del Centro Sociale Vittoria abbiamo partecipato, insieme ad altre realtà di lotta del Coordinamento di sostegno, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici in appalto ai magazzini DHL di Settala anche insieme alla solidarietà attiva di compagni/e venuti sin da Genova o lavoratori di altri stabilimenti dopo il picchetto notturno (Carpiano, Liscate,&#8230;). Il blocco si è concluso con un&#8217;assemblea davanti ai cancelli che ha sancito un primo importante risultato: il riconoscimento dei diritti sindacali per gli operai e il sindacato di base.</p>
<p style="text-align: justify;">Al di là della specifica vertenza di Settala, deve essere rilevato come la giornata sia stata ovunque estremamente positiva. A Bologna, solo per fare un esempio, la lotta è sfociata in un corteo spontaneo e partecipatissimo che ha bloccato l&#8217;intero l&#8217;Interporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Segnaliamo anche l&#8217;allargarsi e il rafforzarsi, in maniera sempre più organica al percorso nazionale, della capacità di conflitto e di mobilitazione in nuovi territori. E dove non è stato possibile si è ricorso al presidio volantinaggio (p.e. Marcianise in Campania) o a iniziative di denuncia del ruolo collaborazionista della CGIL come a Livorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che deve essere sottolineato è che il bilancio è positivo: innanzitutto perché i blocchi hanno funzionato e ribadito il concetto che gli scioperi servono solo se riescono a colpire direttamente gli interessi padronali (delle committenze e delle diverse cooperative in appalto) e rafforzare processi di autorganizzazione di classe. Ciò dimostra che il protagonismo dei lavoratori è vincente ed è funzionale al potere decisionale diretto degli operai, finalmente libero da ipotesi concertative se non addirittura collaborazioniste con il padrone.</p>
<p style="text-align: justify;">In secondo luogo, per il respiro più generale e complessivo che ha portato all&#8217;indizione di questa giornata di lotta (come per il 22 marzo): il rifiuto della piattaforma confederale e padronale di rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore per rivendicazioni radicali come l&#8217;ipotesi di abbattimento dell&#8217;intero sistema cooperativistico e, comunque, per tentare di ridefinire rapporti di forza indispensabili anche dal punto di vista di un reale miglioramento delle condizioni di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma da queste giornate, e dall&#8217;intero percorso di lotta sviluppato in questi anni, è possibile delineare altri e ulteriori elementi oggettivi:</p>
<p style="text-align: justify;">- il tentativo di sedimentare, nella pratica quotidiana del conflitto, un concetto di identità di classe, di solidarietà tra sfruttati, di uguaglianza e di potere direttamente espressione di interessi inconciliabili, presupposto di una coscienza di classe indispensabile per ulteriori salti qualitativi;</p>
<p style="text-align: justify;">- il tentativo di coniugare vertenzialità sindacale (di azienda o più generale relativa al contratto collettivo) con una prospettiva che passo dopo passo, anche a partire dai minimi livelli rivendicativi, sia portatrice di un&#8217;idea politica di società diversa e antagonista allo stato attuale;</p>
<p style="text-align: justify;">- un processo di costruzione di un movimento politico-sindacale che rompa con ogni logica corporativa per tentare una ricomposizione reale tra lavoratori e lavoratrici dei diversi settori produttivi tanto nei metodi lotta (solidarietà concreta tra operai dei diversi stabilimenti) quanto nella prospettiva politica della costruzione dell&#8217;unità di classe.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi pensiamo siano sinteticamente gli elementi sui quali cimentarsi per costruire pratiche quotidiane di lotta nella prospettiva di un allargamento del consenso: mettendo al servizio di altri &#8220;pezzi&#8221; di conflitto il bagaglio di esperienze d lavoro di massa fatto fino ad ora, esportando un metodo di unità dal basso con chi si vuole schierare, dando messaggi di apertura al confronto e messa in relazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sciopero è un ulteriore passaggio che impone comunque nuove responsabilità, nuovi livelli di coscienza, esigenza di formazione di nuovi quadri politici e militanti in un rapporto dialettico, dentro il conflitto, con i lavoratori e le lavoratrici che ne sono il motore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso è ancora lungo e molti sono i passaggi e le verifiche da affrontare. Sicuramente i tanti pezzi nuovi che si aggiungeranno dovranno strutturarsi senza dimenticare il necessario consolidamento dei luoghi storici di lotta della logistica evitando l&#8217;inseguimento di nuovi fronti senza il consolidamento di quanto già costruito per la crescita politica di un intero settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo percorso, che ha saputo squarciare il velo di paura e impotenza che ha costretto i lavoratori e le lavoratrici alle logiche imposte dal capitale in crisi, è portatore di un metodo di lotta in controtendenza capace di imporre nuovamente il protagonismo operaio per la lotta dei propri diritti rifiutando la delega ai sindacati concertativi e complici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I compagni e le compagne del CSA Vittoria</strong></p>
<div id="tweetbutton5085" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2F15-maggio-la-lotta-paga%2F&amp;text=15%20maggio%3A%20la%20lotta%20paga&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2F15-maggio-la-lotta-paga%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2F15-maggio-la-lotta-paga%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Viareggio caccia Borghezio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo Tweet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/mario-borghezio-a-viareggio.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5083" title="mario-borghezio-a-viareggio" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/mario-borghezio-a-viareggio-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Riceviamo e pubblichiamo</p>
<p><iframe width="350" height="350" src="http://www.youtube.com/embed/zJfb2umtH_I?wmode=transparent" frameborder="0" allowfullscreen> </iframe></p>
<div id="tweetbutton5081" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fviareggio-caccia-borghezio%2F&amp;text=Viareggio%20caccia%20Borghezio&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fviareggio-caccia-borghezio%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fviareggio-caccia-borghezio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>I sindacati non fanno gli interessi dei lavoratori dell&#8217;igiene ambientale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Privato]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando i lavoratori sono costretti a rivolgersi alla Magistratura per vedere rispettati diritti elementari vuol dire che la contrattazione sindacale &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/i-sindacati-non-fanno-gli-interessi-dei-lavoratori-delligiene-ambientale/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/foto-rifiuti-grande.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5079" title="foto-rifiuti-grande" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/foto-rifiuti-grande-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a>Quando i lavoratori sono costretti a rivolgersi alla Magistratura per vedere rispettati diritti elementari vuol dire che la contrattazione sindacale o ha fallito o non ha prodotto i risultati sperati. Ma peggio ancora è quando i lavoratori debbono fare causa avversati dagli stessi sindacati che hanno trasformato i contratti a tempo indeterminato in contratti a tempo violando quel principio elementare che nei cambi di appalto non debbono peggiorare le condizioni di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sappiamo se le promesse dell&#8217;Ersu siano il frutto di una battaglia interna alla politica e alle aziende, sappiamo bene che attorno ai rifiuti si scatenano affari e interessi in nome dei quali si calpestano i diritti dei lavoratori e lo stesso ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è qualcosa che non torna nel ragionamento di Uil e Cgil quando dicono che i comuni di Viareggio e Camaiore , proprietari di Sea e soci di Vera non avrebbero interessi a favorire una concorrente come Ersu.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi pensiamo di debba ragionare in altri termini ossia</p>
<p style="text-align: justify;">- A prescindere da quale azienda gestisca l&#8217;igiene ambientale e l&#8217;impianto di Pioppogatto (e per noi dovrebbe essere un soggetto pubblico), quali saranno gli impegni per salvaguardare tutti i lavoratori di Pioppogatto, di Sea, di Ersu e di Aimeri ambiente?</p>
<p style="text-align: justify;">- Tutti i lavoratori saranno un domani inquadrati tutti con il contratto federambiente per evitare la vergogna di vedere operai che operano nello stesso ambito lavorativo ma con paghe , contratti e profili diversi tra loro?</p>
<p style="text-align: justify;">- E, ultima domanda, come si uniscono questi lavoratori se si continua a presentare i contratti a tempo e gli accordi sindacali che li hanno sanciti come intese di successo quando hanno creato solo divisioni, ingiustizie e disuguaglianze?</p>
<p style="text-align: justify;">Cgil e Uil non fanno gli interessi dei lavoratori, sono più interessati a perorare la causa di questa o quell&#8217;azienda dimenticando che non ci sono lavoratori di serie a e di serie b ma solo lavoratori da tutelare e organizzare senza compromessi e subalternità rispetto alle aziende e alla casta politica</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cobas Lavoro Privato versilia</strong></p>
<div id="tweetbutton5077" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fi-sindacati-non-fanno-gli-interessi-dei-lavoratori-delligiene-ambientale%2F&amp;text=I%20sindacati%20non%20fanno%20gli%20interessi%20dei%20lavoratori%20dell%26%238217%3Bigiene%20ambientale&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fi-sindacati-non-fanno-gli-interessi-dei-lavoratori-delligiene-ambientale%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fi-sindacati-non-fanno-gli-interessi-dei-lavoratori-delligiene-ambientale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Un piano personale insoddisfacente</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’Aprile 2012, con delibera di Giunta, veniva approvato il piano triennale delle assunzioni. Vediamo se gli impegni assunti sono stati &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/un-piano-personale-insoddisfacente/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Cobas28.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-5074" title="Cobas2" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Cobas28.jpeg" alt="" width="267" height="189" /></a>Nell’Aprile 2012, con delibera di Giunta, veniva approvato il piano triennale delle assunzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo se gli impegni assunti sono stati rispettati o disattesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le categorie protette: mancano ancora 3 assunzioni e la loro destinazione ha lasciato fuori servizi come quelli del portierato dove viene riscontrata carenza di personale</p>
<p style="text-align: justify;">Assunzioni nei servizi educativi 6 assunzioni per la scuola d’infanzia(concorso) e tre assunzioni (mobilità esterna) per il nido</p>
<p style="text-align: justify;">I posti vacanti nel trasporto scolastico non sono stati ricoperti, si continua con le assunzioni a tempo determinato part time con contratto spezzato tra mattina e pomeriggio, un orario inaccettabile</p>
<p style="text-align: justify;">Mancata copertura del turn over per la dotazione organica nella Pm</p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi non è mai pervenuto un report che indichi le necessità “di presidio delle funzioni” o per rispondere alla “carenza di professionalità”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non pervenuti i dati inerenti la formazione (numero di personale interessato, tipologia dei percorsi formativi, spesa complessiva) si sa solo che il Comune di Pisa privilegia costosi masters per pochi dipendenti a discapito di percorsi formativi destinati alla massa del personale</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2012 già si parlava di esternalizzazione del portierato (da una nostra analisi risultano alcune richieste di mobilità verso il cerimoniale che risolverebbero la carenza di personale)</p>
<p style="text-align: justify;">Con nuova delibera di Giunta, la n.69 del 7 Maggio 2013, arriva un atto che aggiorna e rivede il piano del personale approvato con la delibera N. 56 dell’Aprile 2012 di cui sopra.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli effettivi fabbisogni sono determinati senza confronto con le organizzazioni sindacali ma stabilite solo funzionalmente al raggiungimento degli obiettivi di mandato del Sindaco. Per questa ragione, parlare di reale fabbisogno è per noi errato</p>
<p style="text-align: justify;">Si parla di una riorganizzazione complessiva dell’offerta sul territorio da parte dei servizi educativi entro giugno 2013</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’aprile 2011 un accordo siglato con l’amministrazione metteva fine ad anni di conflitti e prevedeva una complessa riorganizzazione progettata e realizzata con il grosso contributo del personale ai tavoli tecnici. Le necessità del settore educativo non sono una nuova riorganizzazione ma il perfezionamento di questo accordo che ha un valore e va difeso e soprattutto rispettato. Sono indispensabili assunzioni a ricopertura dei posti vacanti(attualmente 11)come è stato fatto per la scuola d’infanzia. Perché l’amministrazione da molto tempo si sottrae al confronto con i delegati? Perchè se l’intenzione è rivedere tutto l’impianto dei servizi educativi non sono stati coinvolti anche i lavoratori? Perché non darne anticipatamente informazione alla nuova utenza visto che le domande sia di rinnovo che di nuova iscrizione sono già state presentate alle famiglie?se l’amministrazione intendesse riorganizzare il servizio educativo tagliando ulteriormente la pianta organica per il personale di ruolo, affidare a gestione esterna nidi comunali, ridurre i contratti a.t.determinato, ridurre posti nido a gestione diretta o contrarre l’orario giornaliero solo ed esclusivamente per risparmiare risorse, non solo si disperderebbe la qualità del servizio e il buon clima in cui si opera, ma si aprirebbe di nuovo la strada del conflitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Si torna a parlare della copertura delle esigenze relative al trasporto scolastico e la sola via praticabile è quella della assunzione di due o tre unità a tempo indeterminato full time</p>
<p style="text-align: justify;">Si torna a parlare dei 140 dipendenti alla Pm.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a guardare bene le assunzioni previste sono</p>
<p style="text-align: justify;">1. Insufficienti per quanto riguarda il personale autista visto il superamento del monte ore di 350 ore di straordinario e il pensionamento di un dipendente, riguardano alcuni settori lasciandone fuori numerosi altri che lamentano da tempo carenza di personale</p>
<p style="text-align: justify;">2. Si parla di una generica riorganizzazione della squadra dei supporti logistici (sarà potenziata? Con quale personale e quale funzioni? Che fine ha fatto l’indirizzo di fondere i supporti con la circolazione del traffico?) e di una inaccettabile esternalizzazione del portierato</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il fabbisogno di personale viene presentato con delibera di Giunta quando dovrebbe scaturire dall’analisi congiunta tra sindacato e direzione del personale, dalle richieste arrivate da ogni singola direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso ben diverso che disegnerebbe un Comune diverso con il potenziamento di alcuni servizi al cittadino</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra lettura dei fabbisogni di personale stride con quella dell’Amministrazione, pensiamo che sia possibile partire dalla analisi della struttura organizzativa, delle sue inadeguatezze per arrivare a definire un reale fabbisogno dei servizi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cobas Pubblico Impiego</strong></p>
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		<title>Manifesto di lotta: &#8220;Redistribuire il lavoro che c’è, espropriare le imprese che chiudono”</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Privato]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi paga la crisi, chi dovrebbe pagarla e come…  MANIFESTO DI LOTTA “Redistribuire il lavoro che c’è, espropriare le imprese &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/manifesto-di-lotta-redistribuire-il-lavoro-che-ce-espropriare-le-imprese-che-chiudono/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Lotte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5070" title="Lotte" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Lotte-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>Chi paga la crisi, chi dovrebbe pagarla e come…</p>
<p style="text-align: center;"> MANIFESTO DI LOTTA</p>
<p style="text-align: center;">“Redistribuire il lavoro che c’è, espropriare le imprese che chiudono”</p>
<p style="text-align: center;"> Due punti per uscire dalla difesa della miseria dell’esistente e</p>
<p style="text-align: center;"> lottare contro un futuro senza prospettive</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le centinaia di miliardi di euro che sono stati prelevati dalle tasche dei lavoratori delle loro famiglie per essere regalati alle banche dal governo Monti attraverso le sue controriforme, la crisi continua a mordere e sempre gli stessi settori sociali. E nel prossimo futuro andrà ancora peggio visto il pareggio di bilancio introdotto in Costituzione con l’applicazione, per volere della UE, del Fiscal Compact che imporrà a qualsiasi governo avremo tagli alla spesa per circa 50 miliardi di euro per ogni anno nei prossimi venti anni almeno.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo vuol dire che non sono previste risorse né per investimenti e progressivamente nemmeno per gli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi perde il lavoro o andrà in cassintegrazione perché la sua azienda è in crisi, chiude o delocalizza ha davanti a sé unicamente un futuro di disoccupazione e miseria in solitudine.</p>
<p style="text-align: justify;">Parliamo di centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio. Solo sui tavoli aperti al ministero dello sviluppo economico sono coinvolti 285.800 lavoratori e lavoratrici, dei quali 74.605 sono stati dichiarati già da oggi in esubero. Per non parlare dell’impatto sull’indotto che moltiplica per due o tre i numeri. Da questi numeri, raccolti sempre dallo stesso rapporto CGIL, sono escluse le grandi aziende gestite direttamente dal ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi numeri fanno capire chi sta pagando tutte le conseguenze della crisi e che le azioni messe in campo dal governo, spesso avallate passivamente dalle OOSS, non fanno altro che peggiorarla. Se continuiamo ad accettare il principio che dobbiamo pagare noi i costi della crisi dei padroni (che siano essi industriali, banchieri o speculatori) ci scaviamo la fossa con le nostre stesse mani. Gli ammortizzatori sociali ormai sono solo il viatico per la mobilità e i licenziamenti, e l’azione sindacale ormai è rivolta solo al loro utilizzo.Mentre i governi impongono tagli e controriforme per mantenere alti i profitti di banche e imprese, gli unici ad andare veramente in “default” in questo paese, col ricatto della crisi e del debito, sono i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, i precari, i cassintegrati ed i disoccupati.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nostre singole vertenze contro i licenziamenti e contro la precarietà rischiano di sbattere contro il muro delle controparti (aziende e governo) col ricatto della chiusura o il contentino temporaneo di qualche ammortizzatore per fiaccare la nostra resistenza prima di perdere definitivamente il posto di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Proponiamo che queste vertenze e lotte, che ciascuno conduce autonomamente con gli strumenti che ritiene più adeguati, siano affiancate dalla rivendicazione da parte di tutte le lavoratrici ed i lavoratori in lotta, dipendenti o precari, di due punti generali:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>La riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e senza aumenti di produttività.</li>
<li>L’esproprio/nazionalizzazione sotto controllo collettivo delle aziende in crisi e che de localizzano.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Non siamo più disponibili ad accettare che le grandi e medie imprese, sostenute in ogni modo con i nostri soldi, che hanno devastato interi territori e la salute di milioni di persone, per accrescere comunque i loro profitti chiudano qui e le vadano a riaprire ovunque gli convenga di più gettando per la strada centinaia di migliaia di lavoratori!</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 43 della Costituzione già recita “A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo bene non basta una legge ma sosteniamo che è possibile praticare l’esproprio e l’autogestione per “comunità di lavoratori” delle aziende che chiudono o delocalizzano salvo pretendere che, visti tutti gli sgravi e incentivi pubblici ricevuti, non ricevano ulteriori indennizzi o al massimo un indennizzo simbolico di un euro!</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre l’introduzione di tecnologie e l’aumento dei ritmi di lavoro hanno aumentato a dismisura la velocità di produzione di beni e di servizi senza che questo abbia provocato una liberazione della nostra vita da una parte del tempo di lavoro per noi ma ha significato solo l’incremento di profitti per le aziende. Gli ammortizzatori e l’aumento della produttività (ormai, al pari della precarietà, introdotti anche nel pubblico impiego e nella scuola) sono solo l’anticamera della disoccupazione e quindi rivendichiamo, azienda per azienda, categoria per categoria, la riduzione d’orario a parità di salario e senza aumenti produttivi come l’unica possibilità per redistribuire intanto il lavoro che c’è e far si che non siamo noi a pagare, ancora una volta, i costi della crisi!</p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo già pagato col nostro lavoro flessibile, precario, insicuro e malpagato&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E’ ora che la crisi la paghino le banche, le imprese e gli speculatori!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rossella Iacobucci, comitato Resistenza Operaia – Irisbus; Domenico Petrillo, comitato Resistenza Operaia – Irisbus; Massimiliano Murgo, rsu Fiom Cgil Marcegaglia Buildtech Milano; Andrea Castellucci, rsu Fiom Marcegaglia Forlì; Gabriele Severi, rsu Fiom Marcegaglia Forlì; Mimmo De Stradis, rsu Fiom Fiat Sata Melfi;Stefania Fantauzzi, rsa Fiom Fiat Termoli; Mimmo Cappella, rsa Fiom Fiat Termoli; Francesca Felice, rsa Fiom Sevel Atessa (CH); Antonello Tiddia, rsu Cgil Carbosulcis; Arcangelo Valentino, operaio Bosch Bari;Stefano Quitadamo, comitato occupy Ri-Maflow; Massimo Lettieri, cooperativa Ri-Maflow; Luigi Malabarba, pensionato Alfa Romeo; Annalisa Dordoni, operatrice telefonia mobile Milano; Alberto Pantaloni, collettivo lavoratori Comdata; Vincenzo Graziano, rsu Flmu Cub Comdata Torino; Massimiliano Lanciotti, rsu Flmu Cub Telecom Italia; Riccardo De Angelis, rsu Flmu Cub Telecom Italia; Adriano Carbone, rsu Flmu Cub Telecom Italia IT; Federica D&#8217;Alessandro, Coordinamento Precari Scuola/ direttivo Flc Cgil Roma e Lazio; Francesco Cori, Coordinamento Precari Scuola/Flc Cgil; Viviana Savino, Coordinamento Scuole Roma; Renato Caputo, rsu Flc Cgil; Gabriella Petrarulo, comitato mobilitati Alitalia Overbooked; Riccardo Filesi, comitato mobilitati Alitalia Overbooked; Christian De Nicola, rsu direttivo Fiom Roma Nord; Francesco Fumarola, Slc Cgil Almaviva Contact; Andrea Fioretti, rsa Fiom appalti Selex; Ciro Risolo, rsu direttivo Fiom Cgil Roma Sud;Roberto Villani, rsu Usb Scuola; Fabrizio Cottini, rsa Cgil Sielte; Sante Marini, Fiom Alcatel Alenia; Maurizio Bacchini, rsu Fiom Cgil Baxter spa; Marina Citti, rsa Cgil Menarini spa Pomezia; Claudio Simbolotti, ferroviere Usb; Antonio Piro, rsu Cobas Provincia di Pisa; Maria Falcone, rsu Cobas Provincia di Pisa; Gabriele Moretti, rsu Cobas Provincia di Pisa; Federico Giusti, rsu Cobas Comune di Pisa; Giuseppe Merla, rsu Cobas Comune di Pisa; Salvatore Bonavoglia, rsu Cobas Scuola Normale Superiore; Davide Banti, rsa Cobas Manutencoop Pontedera.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> Aderiscono:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Coordinamento lavoratrici e lavoratori autoconvocat* &#8211; contro la crisi; comitato Resistenza Operaia – Irisbus Valle Ufita; ClashCityWorkers; collettivo Ri-Maflow; comitato mobilitati Alitalia Overbooked; Coordinamento Precari della Scuola &#8211; Roma; Lavoratori Autorganizzati del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Cassintegrati Espulsi Cluster Filanto.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per contatti e adesioni:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:lavoraremenotutti@inventati.org">lavoraremenotutti@inventati.org</a></p>
<div id="tweetbutton5066" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fmanifesto-di-lotta-redistribuire-il-lavoro-che-ce-espropriare-le-imprese-che-chiudono%2F&amp;text=Manifesto%20di%20lotta%3A%20%26%238220%3BRedistribuire%20il%20lavoro%20che%20c%E2%80%99%C3%A8%2C%20espropriare%20le%20imprese%20che%20chiudono%E2%80%9D&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fmanifesto-di-lotta-redistribuire-il-lavoro-che-ce-espropriare-le-imprese-che-chiudono%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fmanifesto-di-lotta-redistribuire-il-lavoro-che-ce-espropriare-le-imprese-che-chiudono%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Sciopero &#8211; Wikilabour Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo. Enciclopedia del lavoro sullo sciopero http://www.wikilabour.it/Sciopero.ashx#Comandata_9 &#160; Tweet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Cobas113.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5063" title="Cobas1" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/Cobas113.jpg" alt="" width="160" height="107" /></a>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Enciclopedia del lavoro sullo sciopero</p>
<p><a href="http://www.wikilabour.it/Sciopero.ashx#Comandata_9">http://www.wikilabour.it/Sciopero.ashx#Comandata_9</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="tweetbutton5060" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fsciopero-wikilabour-italia%2F&amp;text=Sciopero%20%26%238211%3B%20Wikilabour%20Italia&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fsciopero-wikilabour-italia%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fsciopero-wikilabour-italia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Precari Pubblica Amministrazione, proroga per tutto il 2013</title>
		<link>http://www.cobaspisa.it/precari-pubblica-amministrazione-proroga-per-tutto-il-2013/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[I contratti flessibili riguardano 115-118mila soggetti, esclusi i lavoratori della scuola. Nelle amministrazioni centrali le eccedenze sono circa 7800; negli &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/precari-pubblica-amministrazione-proroga-per-tutto-il-2013/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/precari_pubb_amm.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-5058" title="precari_pubb_amm" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/precari_pubb_amm-300x272.gif" alt="" width="300" height="272" /></a>I contratti flessibili riguardano 115-118mila soggetti, esclusi i lavoratori della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle amministrazioni centrali le eccedenze sono circa 7800; negli enti previdenziali gli esuberi raggiungono quota 4000.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori dettagli leggete l&#8217;articolo del Sole 24 Ore di sabato 18 maggio:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://comune.pisa.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIB6049.TIF&amp;subcod=20130518&amp;numPag=2&amp;tipo=GIF">http://comune.pisa.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIB6049.TIF&amp;subcod=20130518&amp;numPag=2&amp;tipo=GIF</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="tweetbutton5054" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fprecari-pubblica-amministrazione-proroga-per-tutto-il-2013%2F&amp;text=Precari%20Pubblica%20Amministrazione%2C%20proroga%20per%20tutto%20il%202013&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fprecari-pubblica-amministrazione-proroga-per-tutto-il-2013%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.cobaspisa.it/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.cobaspisa.it%2Fprecari-pubblica-amministrazione-proroga-per-tutto-il-2013%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il buco del&#8217;INPS. Lo stato evasore. I contributi non versati</title>
		<link>http://www.cobaspisa.it/il-buco-delinps-lo-stato-evasore-i-contributi-non-versati/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Stato non ha mai versato i contributi ai dipendenti statali, lo scorso anno il Governo Monti nei suoi decreti &#8230;<a href="http://www.cobaspisa.it/il-buco-delinps-lo-stato-evasore-i-contributi-non-versati/">Leggi tutto <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/inps.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5052" title="inps" src="http://www.cobaspisa.it/wp-content/uploads/2013/05/inps-190x300.jpeg" alt="" width="190" height="300" /></a>Lo Stato non ha mai versato i contributi ai dipendenti statali, lo scorso anno il Governo Monti nei suoi decreti ha fuso INPDAP e INPS aggravando così il bilancio dell&#8217;INPS, o meglio per salvare l&#8217;INPDAP ha trasferito nelle casse dell&#8217;INPS tutti i debiti contratti dall&#8217;INPDAP.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori dettagli</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.corriere.it/inchieste/reportime/economia/buco-inpdap-che-qualcuno-intervenga-voragine/6929b540-b939-11e2-a28f-ca192031e3e7.shtml"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">http://www.corriere.it/inchieste/reportime/economia/buco-inpdap-che-qualcuno-intervenga-voragine/6929b540-b939-11e2-a28f-ca192031e3e7.shtml</span></a></p>
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